Ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale: si può ancora usare per sanare gli anni passati?

Studio PaternòAggiornato al 31 ottobre 20265 minuti di lettura

Sì, ma solo se hai aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025 e lo hai rinnovato nei termini per il 2026-2027. In questo caso puoi regolarizzare uno o più anni dal 2020 al 2023 pagando un’imposta sostitutiva, in unica soluzione o come prima rata, tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027. Chi entra nel concordato per la prima volta nel 2026-2027 resta escluso. Dopo il 15 marzo 2027 la finestra si chiude.

Tre edizioni in tre anni

La prima edizione, dell’articolo 2-quater del decreto legge n. 113 del 2024, copriva gli anni dal 2018 al 2022 per chi aveva aderito al concordato 2024-2025. La seconda copriva gli anni dal 2019 al 2023 per chi aderiva al 2025-2026, con versamento entro il 15 marzo 2026. Entrambe sono chiuse.

La terza edizione, dell’articolo 29 del decreto legislativo n. 148 del 2026, è riservata a chi ha aderito al 2024-2025 e rinnova senza interruzione per il 2026-2027. Chi ha aderito per il 2025-2026 è ancora nel suo biennio e non vi accede.

Rientrano gli anni in cui hai applicato gli ISA o hai dichiarato una causa di esclusione legata al Covid, al non normale svolgimento dell’attività o a più attività con ricavi fuori ISA oltre il 30 per cento. Se nello stesso anno hai reddito d’impresa e di lavoro autonomo, l’opzione va esercitata per entrambi.

Quanto costa

La base è una maggiorazione del reddito dichiarato, che cresce al calare del voto ISA. Con voto 10 la maggiorazione è il 5 per cento, da 8 a meno di 10 il 10 per cento, da 6 a meno di 8 il 20 per cento, da 4 a meno di 6 il 30 per cento, da 3 a meno di 4 il 40 per cento, sotto 3 il 50 per cento. Conta il reddito risultante dalle dichiarazioni presentate al 12 agosto 2026.

Sulla maggiorazione si paga, per il 2022 e il 2023, il 10 per cento con voto da 8 in su, il 12 per cento con voto da 6 a meno di 8, il 15 per cento sotto 6, al posto di IRPEF o IRES e addizionali. Per l’IRAP l’aliquota è il 3,9 per cento sulla maggiorazione del valore della produzione. Per il 2020 e il 2021 le imposte sono ridotte del 30 per cento, quindi 7, 8,4 e 10,5 per cento, e 2,73 per cento per l’IRAP. Per gli anni con causa di esclusione dagli ISA la maggiorazione è fissa al 25 per cento, l’aliquota è il 12,5 per cento, il 3,9 per cento per l’IRAP, con la riduzione del 30 per cento salvo il caso delle più attività. Per ogni anno l’imposta sui redditi non scende sotto i 1.000 euro.

Un esempio inventato. Una ditta individuale ha dichiarato 60.000 euro nel 2022 con voto ISA 7 e 60.000 euro nel 2023 con voto 8,5. Per il 2022 la base è 12.000 euro e l’imposta 1.440 euro. Per il 2023 la base è 6.000 euro e l’imposta sarebbe 600 euro, ma si pagano i 1.000 euro minimi. Il totale è 2.440 euro. L’IRAP non entra, perché le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o professionale non la pagano dal 2022.

Quando e come si paga

Non c’è una domanda. L’opzione si esercita anno per anno con l’F24 dell’unica o della prima rata. Le rate sono al massimo dieci, mensili, con interessi al tasso legale dal 16 marzo 2027. Il 15 marzo 2027 è un termine essenziale per l’unica soluzione o per la prima rata. Una rata successiva alla prima pagata in ritardo si salva se la versi entro la scadenza della rata seguente. L’anno è regolarizzato solo quando hai pagato tutte le rate.

Cosa copre e cosa no

Per gli anni regolarizzati l’Agenzia non può più rettificare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo con gli accertamenti dell’articolo 39 del D.P.R. 600/1973, né con una parte degli accertamenti IVA. Restano possibili i recuperi di crediti d’imposta non spettanti o inesistenti.

Il versamento non produce effetti se arriva dopo la notifica di un processo verbale di constatazione, di uno schema di atto di accertamento o di un atto di recupero di crediti inesistenti.

In cambio, per gli anni regolarizzati i termini di accertamento sono prorogati al 31 dicembre 2029. Per chi rinnova il concordato, anche senza ravvedimento, i termini di accertamento in scadenza il 31 dicembre 2026 sono prorogati al 31 dicembre 2027.

La copertura cade se decadi dal concordato 2026-2027, se non completi le rate, se la causa di esclusione dagli ISA dichiarata non c’era, o se per quell’anno arriva una misura cautelare o un rinvio a giudizio per alcuni reati tributari commessi negli anni dal 2020 al 2023.

Quando conviene

Conviene se su un anno hai un rischio concreto, per esempio ricavi difficili da documentare o movimenti bancari che non tornano con la contabilità. Se gli anni sono in ordine, paghi almeno 1.000 euro per anno per una copertura che non ti serve. Se hai usato un’edizione precedente, controlla quali anni sono già coperti.

L’Agenzia mette nel cassetto fiscale, per ogni anno, i dati che servono per il calcolo, e il conto lo puoi fare da solo. Se non hai rinnovato il concordato, per correggere quegli anni resta il ravvedimento operoso ordinario, con dichiarazione integrativa, imposta piena, interessi e sanzioni ridotte.

Come possiamo aiutarti

Controlliamo i dati del cassetto fiscale, calcoliamo l’imposta anno per anno e ti diciamo su quali anni il rischio giustifica il costo. Se non lo giustifica, te lo diciamo.

Studio Paternò, Pescara e Bergamo · 085 374220 · info@studiopaterno.com

Fonti

  • D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, art. 29, S.O. n. 30/L alla G.U. n. 185 dell’11 agosto 2026
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 ottobre 2026, prot. n. 296141/2026
  • D.L. 9 agosto 2024, n. 113, art. 2-quater
  • D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, art. 22
  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39
  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54, secondo comma, secondo periodo
  • L. 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 8

Leggi anche

Tutti gli approfondimenti
Consulenza fiscale Criptovalute: come si tassano i guadagni realizzati nel 2026 e dove si indicano nella dichiarazione? Leggi l'articolo Consulenza fiscale Hai criptovalute ma non le hai vendute: devi comunque dichiararle e pagare qualcosa? Leggi l'articolo Consulenza fiscale Rideterminare il valore delle criptovalute pagando un’imposta sostitutiva: quando conviene? Leggi l'articolo

Contatti

Telefono085 374220 r.a. Posta elettronicainfo@studiopaterno.com PECstudiopaterno@legalmail.it Modulo di contattoCompila il modulo