Bilancio della S.r.l.: entro quando va approvato e depositato, e cosa rischi se ritardi?

Studio PaternòAggiornato al 31 ottobre 20265 minuti di lettura

Il bilancio della S.r.l. va approvato dai soci entro il termine fissato dall’atto costitutivo, che non può superare 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Per un esercizio chiuso il 31 dicembre il limite è il 30 aprile, il 29 aprile negli anni bisestili. Se lo statuto lo prevede e ricorrono i casi indicati dalla legge, il termine arriva a 180 giorni, cioè a fine giugno. Entro 30 giorni dall’approvazione gli amministratori devono depositare il bilancio al Registro delle imprese. Se depositi in ritardo rischi una sanzione amministrativa, che è ridotta se rimedi entro 30 giorni dalla scadenza.

Il termine per approvare

Per la S.r.l. la regola è nell’articolo 2478-bis del codice civile. Il bilancio è presentato ai soci entro il termine stabilito dall’atto costitutivo e comunque non oltre 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo stesso articolo rinvia al secondo comma dell’articolo 2364, che regola il termine lungo.

Il termine lungo può arrivare al massimo a 180 giorni e richiede due condizioni. La prima è che lo statuto lo preveda. La seconda è che la società sia tenuta al bilancio consolidato oppure che lo richiedano particolari esigenze legate alla struttura e all’oggetto della società. Gli amministratori devono indicare le ragioni del rinvio, come prevede l’articolo 2364. Il termine lungo non è quindi una proroga libera. Se lo statuto non lo prevede, o se le ragioni non ci sono, il limite resta di 120 giorni.

Per un esercizio chiuso il 31 dicembre, 120 giorni portano al 30 aprile e 180 giorni al 29 giugno. Negli anni bisestili le due date scendono di un giorno, al 29 aprile e al 28 giugno.

Il deposito al Registro delle imprese

Entro 30 giorni dalla decisione dei soci che approva il bilancio, la S.r.l. deve depositarne una copia presso l’ufficio del Registro delle imprese, come stabiliscono gli articoli 2478-bis e 2435 del codice civile. Al bilancio si allegano il verbale di approvazione e le relazioni previste, cioè la relazione sulla gestione, quando la società la redige, e la relazione dei sindaci, quando c’è un organo di controllo. Il deposito è a cura degli amministratori.

I 30 giorni partono dalla data di approvazione, non dalla scadenza del termine per approvare. Se i soci approvano il 15 aprile, il deposito va fatto entro il 15 maggio, anche se avrebbero potuto approvare fino al 30 aprile.

Cosa rischi se depositi in ritardo

La sanzione è nell’articolo 2630 del codice civile. Chi, per le funzioni che ha nella società, omette di eseguire nei termini un deposito presso il Registro delle imprese è punito con una sanzione amministrativa da 103 a 1.032 euro. Per l’omesso deposito dei bilanci la sanzione è aumentata di un terzo. Se il deposito avviene nei 30 giorni successivi alla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo.

La guida sanzioni della Camera di commercio Riviere di Liguria indica come obbligati gli amministratori e la società come obbligata in solido. Per il bilancio depositato entro 30 giorni dalla scadenza riportano una sanzione tra 45,78 e 458,67 euro, con pagamento in misura ridotta di 91,56 euro. Oltre i 30 giorni la sanzione va da 137,33 a 1.376 euro, con pagamento in misura ridotta di 274,66 euro. Alle somme si aggiungono le spese di notifica, se il verbale non arriva via PEC.

Facciamo un esempio inventato. Alfa S.r.l. chiude l’esercizio al 31 dicembre e lo statuto prevede il termine ordinario. I soci approvano il bilancio il 30 aprile, quindi il deposito va fatto entro il 30 maggio. L’amministratore se ne dimentica e deposita il 20 giugno, con 21 giorni di ritardo. Siamo entro i 30 giorni dalla scadenza, quindi la sanzione è quella ridotta. Se avesse depositato a fine luglio, la sanzione sarebbe stata quella piena.

Cosa rischi se non approvi in tempo

L’articolo 2478-bis stabilisce che si possono distribuire solo utili realmente conseguiti e risultanti da un bilancio regolarmente approvato. Senza approvazione, quindi, i soci non possono prelevare gli utili dell’esercizio. E siccome i 30 giorni per il deposito partono dall’approvazione, un’approvazione tardiva porta con sé anche un deposito oltre i tempi normali.

C’è poi un effetto pratico. Banche, fornitori importanti e bandi pubblici chiedono spesso l’ultimo bilancio depositato. Se il tuo non c’è, la pratica si ferma o viene valutata sul bilancio dell’anno prima.

Come organizzarsi

Il calendario si costruisce all’indietro. Se vuoi approvare entro fine aprile, la bozza deve essere pronta prima, perché la convocazione dei soci richiede i tempi previsti dall’atto costitutivo. Se c’è un sindaco o un revisore, il bilancio deve arrivargli in tempo per la sua relazione. Per questo conviene chiudere le scritture di fine anno entro febbraio o marzo.

Se sai già che non ce la farai entro 120 giorni, controlla prima della scadenza se lo statuto prevede il termine lungo e se ricorrono davvero le condizioni dell’articolo 2364.

Come possiamo aiutarti

Possiamo preparare il bilancio della tua S.r.l. con un calendario che rispetti i termini, controllare se il tuo statuto consente il termine di 180 giorni, redigere il verbale e curare il deposito al Registro delle imprese. Se hai un deposito arretrato, possiamo regolarizzarlo e dirti che sanzione aspettarti. Contatta lo Studio Commerciale Paternò.

Studio Paternò, Pescara e Bergamo · 085 374220 · info@studiopaterno.com

Fonti

  • Art. 2364, secondo comma, codice civile, testo vigente al 31 ottobre 2026
  • Art. 2478-bis codice civile, testo vigente al 31 ottobre 2026
  • Art. 2435, primo comma, codice civile, testo vigente al 31 ottobre 2026
  • Art. 2630 codice civile, testo vigente al 31 ottobre 2026
  • Art. 16 L. 24 novembre 1981, n. 689 (pagamento in misura ridotta)
  • Camera di Commercio Riviere di Liguria, Guida sanzioni Registro Imprese e REA, versione del 27 febbraio 2025, voce deposito tardivo del bilancio

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